L’effetto domino dell’FSD in Europa sta correndo più veloce di quanto chiunque si aspettasse. Il Belgio è diventato ufficialmente il quinto Paese dell’Unione Europea ad approvare il Full Self-Driving (Supervised) di Tesla per l’uso su strade pubbliche, un segnale di quanto stia cambiando in fretta l’atteggiamento dei regolatori europei verso la guida assistita avanzata della Casa.
Ad annunciarlo è stata la Ministra fiamminga della Mobilità Annick De Ridder, da tempo tra le sostenitrici più convinte dell’arrivo dell’FSD nelle Fiandre e in Belgio, che ha dato la notizia direttamente su X:
La community Tesla seguiva da tempo con attenzione l’approvazione della tecnologia FSD sulle nostre strade fiamminghe e belghe. Per ringraziarvi del vostro interesse e del vostro incoraggiamento, ve lo dico qui per primi: ho appena firmato l’approvazione!
La firma arriva ad appena un giorno di distanza da quella della Danimarca, che era diventata il quarto Paese UE a riconoscere la storica omologazione concessa dall’ente olandese RDW, ed a meno di due settimane dal via libera ottenuto in Estonia. Il Belgio si aggiunge così a Paesi Bassi, Lituania, Estonia e Danimarca nella lista delle nazioni europee che stanno aprendo le porte al software.
Tutto questo in appena due mesi da quando i Paesi Bassi hanno rilasciato la prima omologazione di riferimento. A livello globale, l’FSD risulta ora approvato in 13 Paesi e territori, che valgono circa il 6% del mercato mondiale dell’auto e raggiungono quasi il 25% della popolazione del pianeta.
Come funziona l’arrivo su strada
Ottenuta la firma della Ministra, le pratiche passano ora al dipartimento regionale per l’omologazione. Una volta completata la ratifica, Tesla potrà iniziare a distribuire l’FSD (Supervised) alle auto locali tramite un semplice aggiornamento software, esattamente come avviene per le altre novità over-the-air.
Come già accaduto negli altri Paesi europei, c’è però una condizione importante da tenere a mente: il rollout iniziale sarà riservato in esclusiva ai veicoli con Hardware 4 (HW4/AI4) e porterà una variante regionale del ramo FSD v14, adattata appositamente alle strade ed alle norme europee.

Verso un unico via libera europeo?
Il fatto che le approvazioni di Danimarca e Belgio siano arrivate ad un solo giorno di distanza lascia intendere che gli ostacoli burocratici si stiano sciogliendo rapidamente. Non a caso, alla recente conferenza CVPR di Denver, il responsabile dell’AI di Tesla Ashok Elluswamy ha mostrato una mappa con tutti i Paesi attualmente in attesa dell’approvazione, segno che un’espansione su scala europea è ormai all’orizzonte.
Con vicini come la Svezia, che sta ampliando i test pubblici dell’FSD, e la Lettonia, che sta accelerando il proprio iter, la pressione sugli altri Stati membri cresce. Se i singoli Paesi continueranno a riconoscere a questo ritmo il quadro normativo stabilito dall’olandese RDW, un’adozione generalizzata da parte della Commissione Europea potrebbe unificare la regione sotto un solo via libera per l’FSD molto prima di quanto si pensasse.
E in Italia a che punto siamo?
Per ora il nostro Paese non compare ancora nell’elenco di chi ha aperto le porte all’uso pubblico dell’FSD: da noi il Full Self-Driving resta in una fase di anteprima, con le prime dimostrazioni dal vivo nei Tesla Store ed i test su strada già visti per le vie di Roma. L’auspicio è che questo effetto domino europeo finisca per accelerare anche i tempi italiani.
Noi di Teslers continueremo a seguire da vicino l’espansione del Full Self-Driving nel Vecchio Continente. Vi terremo aggiornati!
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