Per anni Tesla si è opposta con fermezza all’idea di cedere il prezioso schermo centrale delle proprie auto ad interfacce di terze parti come Apple CarPlay ed Android Auto. Nonostante le richieste insistenti dei proprietari, l’assenza di un supporto ufficiale ha spinto molti a ripiegare su soluzioni alternative, come il noto progetto di terze parti che porta l’interfaccia dell’iPhone direttamente sul paddone della Tesla.

Qualcosa, però, sembra essersi mosso. Lo scorso autunno erano emerse le prime indiscrezioni secondo cui Tesla starebbe lavorando davvero ad una integrazione nativa di CarPlay, e nuovi report di inizio anno hanno confermato che il lavoro era ancora in corso, con l’azienda impegnata a collaborare direttamente con Apple.

Il principale ostacolo, a quanto si diceva, era la gestione della navigazione. Il Full Self-Driving (Supervised) si appoggia in modo determinante al sistema di navigazione nativo dell’auto, quindi Tesla ed Apple dovevano trovare il modo di mantenere sempre sincronizzate le indicazioni passo dopo passo tra le rispettive mappe. Se l’FSD non sa dove sta andando la mappa di CarPlay, funzioni come i cambi di corsia automatici e la guida assistita semplicemente non possono operare.

Cosa cambia con Route Sharing

Ed è proprio qui che Apple potrebbe aver appena risolto il problema. Durante una sessione della WWDC26 di questa settimana dedicata alle ultime novità di CarPlay, l’azienda di Cupertino ha presentato una nuova funzione chiamata Route Sharing. Il segmento dedicato parte dal minuto 12:51 del video qui sotto.

Route Sharing permette ad una app di navigazione di passare un intero viaggio al veicolo sotto forma di una serie di segmenti di percorso, cioè di coordinate geografiche che vengono inviate all’auto ogni volta che l’itinerario cambia. Come spiega Apple, “alcuni veicoli dotati di sistemi di assistenza alla guida funzionano al meglio quando il percorso previsto è noto. Ad esempio, possono supportare i cambi di corsia automatici oppure adattare i propri sistemi di guida per seguire più fedelmente il percorso mostrato nella vostra app”.

In pratica significa che un iPhone può inviare i propri dati di navigazione esatti direttamente al computer della Tesla attraverso la connessione CarPlay. E lo scambio funziona nei due sensi: trattandosi di un’auto elettrica, la Tesla può stimare i consumi, individuare una stazione di ricarica adatta lungo il tragitto e rimandare quel punto di sosta all’iPhone, così da aggiornare la mappa di CarPlay.

La cosa migliore è che questa funzione è già disponibile a partire da iOS 26.4 e versioni successive. Vuol dire che Tesla non dovrà aspettare l’arrivo di iOS 27 insieme ai prossimi iPhone del prossimo autunno per poterla sfruttare in un’eventuale implementazione di CarPlay.

Cosa porterebbe CarPlay a bordo

Un’integrazione ufficiale aprirebbe finalmente le porte ad una lunga lista di funzioni oggi assenti sulle Tesla: l’accesso ad app come Waze, Microsoft Teams e Telegram, che al momento non si possono usare a bordo. Arriverebbero anche le notifiche del telefono sullo schermo dell’auto, la messaggistica di gruppo dell’iPhone per la prima volta e, stando alle indiscrezioni, persino una funzionalità simile ad AirPlay.

Sul fronte Android Auto, invece, non c’è ancora nulla di ufficiale per chi possiede uno smartphone Android. Va però ricordato che Tesla tende a sviluppare gran parte dei propri software partendo da zero: se le basi ingegneristiche per condividere i dati di percorso con Apple verranno gettate, una soluzione analoga per il mirroring di Android potrebbe non essere troppo lontana.

Un discorso a parte vale per noi in Italia, dove l’FSD non è ancora arrivato come negli Stati Uniti: al momento è disponibile soltanto in anteprima, con le prime demo dal vivo nei Tesla Store.

Apple, insomma, sembra aver costruito esattamente il ponte tecnico che a Tesla serviva: adesso la palla passa nel campo di Tesla, che dovrà decidere se e quando portare davvero CarPlay sulle proprie auto. Il 2026 sarà finalmente l’anno giusto? Voi cosa ne pensate? Fatecelo sapere nei commenti.

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