C’è sempre un piccolo brivido di curiosità quando Tesla aggiunge un colore al configuratore. Non è un nuovo modello, non è un aggiornamento software, eppure per chi sta per ordinare la propria auto può fare tutta la differenza del mondo. E questa volta la novità riguarda proprio la Tesla più desiderata e accessibile del momento.

Tesla ha infatti ampliato la palette della Model Y per il mercato europeo, e lo ha fatto partendo dal basso: il nuovo “Coastal Blue” debutta sulla variante Model Y RWD, ovvero la versione d’ingresso della gamma. Un nuovo volto per la versione d’ingresso

Fino ad oggi la Model Y RWD – quella che un tempo veniva chiamata semplicemente “Standard” – doveva accontentarsi di una tavolozza piuttosto ristretta: Stealth Grey di serie, Pearl White Multi-Coat e Diamond Black, entrambi a 1.300€.

Con l’arrivo di Coastal Blue le opzioni salgono a quattro, e anche la nuova tinta si posiziona alla stessa cifra di 1.300€ di sovrapprezzo nei configuratori europei. Un’aggiunta che dà finalmente un po’ di personalità in più alla versione più economica del crossover.

Ricordiamo che la Model Y RWD nasce come alternativa costruita attorno a un prezzo: per contenere i costi rinuncia a qualcosa in termini di prestazioni e autonomia, e mette da parte alcune dotazioni premium come i sedili in tessuto al posto di altre finiture, un impianto audio più semplice, la regolazione manuale del piantone e un sistema di monitoraggio pressione pneumatici indiretto. Un compromesso ragionato per chi cerca l’accesso più diretto al mondo Tesla.

La stessa tinta, due anime diverse: base e Premium a confronto

Qui arriva un dettaglio che farà gola agli appassionati dei colori. Coastal Blue non è identico su tutte le configurazioni: la resa cambia in modo evidente tra la versione base e quella Premium.

Sulla Model Y RWD il blu appare più chiaro, vivo e luminoso, con riflessi quasi azzurro-acqua che richiamano da vicino il nome “costiero”. Sulle versioni Premium, invece, la stessa famiglia di blu si fa molto più profonda e scura, virando verso un tono notturno ed elegante, con quei riflessi che cambiano sfumatura seguendo le curve della carrozzeria. È lo stesso effetto multi-strato di cui Tesla va orgogliosa, ma calibrato in due direzioni opposte.

Il risultato è che, pur partendo dalla stessa idea di colore, la base trasmette freschezza e leggerezza, mentre la Premium punta su sobrietà e profondità. Due interpretazioni dello stesso blu, pensate per due tipi di acquirente diversi.

Come orientarsi tra i blu della gamma

Allargando lo sguardo all’intera offerta, Coastal Blue si colloca nel mezzo tra gli altri blu di casa Tesla. Da un lato c’è il Marine Blue, più cupo e marino, riservato alle versioni Premium e Performance in Europa; dall’altro il Frost Blue, una tinta chiara e quasi ghiacciata vista finora oltreoceano. Va detto che Frost Blue resta per ora non disponibile in Europa, dove anche la top di gamma Performance propone lo stesso Marine Blue della Premium.

Ecco un riepilogo della palette Model Y attualmente disponibile in Europa:

Versione Colori disponibili
Model Y RWD Stealth Grey (di serie), Pearl White (+1.300€), Diamond Black (+1.300€), Coastal Blue (+1.300€)
Premium Long Range RWD Stealth Grey, Pearl White (+1.300€), Diamond Black (+1.300€), Marine Blue (+1.300€), Quicksilver (+2.600€), Ultra Red (+2.600€)
Premium Long Range AWD Stealth Grey, Pearl White (+1.300€), Diamond Black (+1.300€), Marine Blue (+1.300€), Quicksilver (+2.600€), Ultra Red (+2.600€)
Model Y Performance Stealth Grey, Pearl White (+1.300€), Diamond Black (+1.300€), Marine Blue (+1.300€), Quicksilver (+2.600€), Ultra Red (+2.600€)

Made in Giga Berlin (e forse non solo)

Il nuovo colore nasce dalla Gigafactory di Berlino, lo stabilimento che Tesla ha più volte descritto come dotato del reparto verniciatura “più avanzato” al mondo, capace di tinte a più strati che cambiano sfumatura seguendo le curve della carrozzeria.

E qui si apre lo scenario più interessante. Coastal Blue potrebbe seguire lo stesso percorso di espansione globale già visto con altri colori. Il Marine Blue, ad esempio, era partito come esclusiva europea lo scorso autunno per poi sbarcare in Nord America appena il mese scorso. Non è quindi da escludere che questa tinta più chiara prenda anch’essa la rotta verso la Gigafactory del Texas nei prossimi mesi. La porta, come sempre, resta aperta.

© Riproduzione Riservata



.