Model 3 e Model Y, in arrivo il caricatore wireless raffreddato: fino a 50W e niente più telefoni bollenti


Chi guida una Tesla lo sa bene: il caricatore wireless sotto il display centrale (e nella Model S anche quello posteriore) è comodissimo, ma con gli standard di oggi è lento, e soprattutto scalda parecchio. Appoggiate il telefono in una giornata d’estate, con il sole che picchia sul parabrezza, e la ricarica rallenta o si ferma del tutto.

La buona notizia è che, stando ad una fonte considerata affidabile, Tesla starebbe per mettere mano proprio a questo: il caricatore wireless a raffreddamento attivo introdotto sulla Model Y L verrebbe esteso al resto della gamma.

Ventole sotto il telefono e fino a 50W

Il nuovo progetto utilizza delle ventole poste sotto la superficie di ricarica, che spingono aria verso i telefoni appoggiati sopra. Il raffreddamento attivo serve proprio ad evitare che lo smartphone vada in temperatura, condizione che come sappiamo limita o interrompe la ricarica, soprattutto quando ci si mette di mezzo la luce diretta del sole od il caldo estivo.

C’è poi il capitolo velocità, forse ancora più interessante. Oggi le Tesla ricaricano il telefono senza fili a 15W: con questo aggiornamento si arriverebbe fino a 50W per gli smartphone che supportano la ricarica wireless rapida non-Qi2. Per chi vive in auto ed usa il telefono come navigatore, la differenza si sente eccome.

Il componente arriva dalla Model Y L

Il pad raffreddato ha debuttato con la Model Y L, la versione a sei posti lanciata in Cina. Quel gruppo integra ventole e prese d’aria separate per le due postazioni di ricarica anteriori, una per chi guida ed una per il passeggero, ed è esattamente lo stesso componente che Tesla intenderebbe adottare sul resto della gamma Model 3 e Model Y, cioè le auto che vediamo di più anche sulle nostre strade.

Model 3 e Model Y, in arrivo il caricatore wireless raffreddato: fino a 50W e niente più telefoni bollenti — screenshot 1

Condividere lo stesso pezzo tra più modelli semplifica la produzione e porta una funzione molto richiesta ad un numero maggiore di proprietari. La revisione aggiornata del componente non è però ancora comparsa nel catalogo ricambi elettronico di Tesla, quindi siamo ancora in una fase precedente all’ufficialità.

Una prova di compatibilità però esiste già: lo sviluppatore Michał Gapiński, noto per il suo lavoro sul mondo Android applicato alle Tesla, ha installato l’intero gruppo su una Model Y restyling e, con un lavoro di programmazione piuttosto corposo, è riuscito a farlo funzionare. Significa che il componente è stato progettato per essere in buona parte compatibile con le altre vetture della gamma.

Per il Cybertruck servirà una soluzione diversa

Discorso a parte per il Cybertruck, che ha una console centrale profondamente diversa da quella di Model 3 e Model Y. Installare lì lo stesso gruppo di ricarica e raffreddamento sarebbe complicato senza ridisegnare la console intorno oppure sviluppare una versione dedicata. L’approccio con ventole e flusso d’aria dedicato resta valido, ma richiederebbe un progetto su misura e non un semplice scambio di componenti.

Resta il nodo Qi2

Buona parte dei problemi di surriscaldamento e di lentezza nasce anche dal cattivo allineamento tra il telefono e la bobina di ricarica, ed è qui che entrerebbe in gioco lo standard aperto Qi2, quello compatibile con il MagSafe di Apple: terrebbe il telefono saldamente agganciato nella posizione corretta e permetterebbe di ricaricare più in fretta. La speranza c’era, ma le informazioni che circolano parlano dello stesso caricatore montato sulla Model Y L, che il Qi2 non ce l’ha.

Vi terremo aggiornati!

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