Il Cybercab di Tesla debutta ad Austin


Tesla ha finalmente mostrato, ormai da qualche settimana, più da vicino il Cybercab nella sua versione destinata alla produzione, durante un evento riservato organizzato ad Austin, in Texas. L’azienda ha scelto un incontro più ristretto, concentrato soprattutto sulle soluzioni tecniche, sul nuovo processo produttivo e sulle prime esperienze a bordo del robotaxi.

Cybercab

Il Cybercab nasce come veicolo completamente autonomo: non dispone né di volante né di pedali e punta sulla strategia Tesla basata principalmente sulla visione artificiale e sulle reti neurali. Durante la presentazione, il team dedicato all’Autopilot ha ribadito che per Tesla il vero nodo della guida autonoma non è aumentare il numero di sensori, ma rendere il sistema capace di comprendere e prevedere ciò che accade sulla strada.

Una produzione completamente ripensata per il Robotaxi

Tra gli aspetti più interessanti mostrati durante l’evento troviamo il nuovo sistema di produzione “Unboxed”. Invece di assemblare l’auto seguendo una tradizionale linea sequenziale, Tesla realizza diverse sezioni del veicolo in parallelo per unirle soltanto nelle fasi finali.

Secondo quanto spiegato durante l’evento, questo metodo consentirebbe di ridurre del 50% lo spazio necessario alla linea produttiva, aumentando contemporaneamente la capacità di produzione.

Cybercab introduce inoltre diverse soluzioni inedite. Tra queste figurano il nuovo Super Manifold V3 per la gestione termica. Un’unità motrice più compatta e leggera e il sistema brake-by-wire, che elimina il tradizionale collegamento idraulico dei freni. Tesla ha mostrato anche pannelli della carrozzeria realizzati tramite Reaction Injection Molding. Il colore incorporato direttamente nel processo produttivo, e l’integrazione della connettività Starlink nel tetto del veicolo.

Tanto spazio in un robotaxi Cybercab a due posti

Nonostante le dimensioni compatte, l’assenza di volante e pedaliera permette di sfruttare maggiormente l’abitacolo. Tesla dichiara 1.103 mm di spazio per le gambe e un bagagliaio posteriore da ben 572 litri.

Al centro dell’abitacolo troviamo inoltre un grande display da 21 pollici. Mentre nove telecamere e un radar interno contribuiscono al monitoraggio degli occupanti e alla gestione dei sistemi di sicurezza.
La parte più significativa, però, è che il Cybercab non è più soltanto un prototipo da esposizione. Le prime unità sono già entrate nel servizio Robotaxi di Tesla, anche se al momento le corse con Cybercab restano limitate ad alcune zone di Austin. 

Robotaxi 1

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