Chi passa un po’ di tempo dentro l’auto in attesa che la batteria si riempia conosce bene Tesla Theater, la sezione dedicata a film e serie TV. Fino ad oggi il menu ufficiale era piuttosto ristretto, ma qualcosa si sta muovendo: è emerso che diversi servizi di streaming aperti dal browser dell’auto ora partono direttamente in modalità a schermo intero, senza barra degli indirizzi né controlli del browser, esattamente come accade con le app ufficiali di Tesla Theater.
Non è un dettaglio estetico da poco: è il comportamento riservato ai servizi integrati, quindi lascia intendere che Tesla stia preparando il terreno per aggiungerli ufficialmente al menu.
Quali servizi si aprono già così
Le prove fatte finora hanno confermato che si avviano in modalità Tesla Theater HBO Max, Paramount+, Peacock, Apple TV, Plex ed Amazon Prime, quest’ultimo tramite il dominio AmazonPrime.com. Si aggiungono a Netflix, Hulu, Disney+, YouTube, Twitch e TikTok, che nel menu di Tesla Theater ci sono già.

Perché Tesla può aggiungerne quante ne vuole
Il motivo sta nel modo in cui è costruito Tesla Theater: non si tratta di applicazioni native installate sull’auto, ma di siti web caricati dentro un browser senza cornice. È un’architettura semplice, e proprio per questo l’azienda potrebbe in teoria supportare moltissimi altri servizi in tempi rapidi, anche se finora l’elenco ufficiale è cresciuto con molta calma.
Fuori dalla lista restano invece i servizi meno diffusi come Tubi, Crunchyroll, Discovery+, Sling TV e YouTube TV, che continuano ad aprirsi come pagine normali: per vederli a tutto schermo bisogna arrangiarsi a mano. Discorso a parte per lo schermo posteriore, che non avendo il browser richiede strade alternative per arrivare ai servizi non ufficiali.
E in Italia?
Qui serve una precisazione. La scoperta arriva dagli Stati Uniti e Tesla non ha annunciato nulla di ufficiale, quindi non è detto che le nuove icone compaiano subito nel menu delle nostre auto: l’elenco delle app di Tesla Theater cambia da mercato a mercato, e molto dipende dagli accordi con i singoli servizi. Resta il fatto che il meccanismo è lo stesso ovunque, perché passa dal browser dell’auto e non da un’app dedicata.
Vi terremo aggiornati!
© Riproduzione Riservata
