
Da anni, sul web, circolano indiscrezioni sul fantomatico “Tesla Phone“, uno smartphone che Elon Musk non ha mai sviluppato. Oggi, però, l’attenzione si sposta su un’altra ipotesi, forse più ambiziosa: l’acquisizione dell’operatore telefonico T-Mobile da parte di SpaceX.
L’idea nasce da una nota dell’analista Gregory Williams di TD Cowen, secondo cui la compagnia di comunicazione rappresenterebbe la scelta più logica qualora la società aerospaziale decidesse di entrare direttamente nel mercato. Tra le alternative viene citata anche AT&T, ma al momento non esistono trattative note, né conferme ufficiali.
Rete senza zone d’ombra
L’ipotesi si basa sulle attività già avviate da SpaceX con Starlink, la costellazione di satelliti che offre connettività Internet anche nelle aree più remote. Proprio Starlink collabora già con T-Mobile per i servizi Direct-to-Cell, che consentono agli smartphone di collegarsi direttamente ai satelliti in assenza di copertura terrestre.
Un’eventuale fusione tra le due realtà darebbe vita a una rete capace di combinare le tradizionali antenne 5G con la copertura satellitare, riducendo le aree prive di segnale.
Operazione da dimostrare
Secondo le stime riportate dagli analisti, acquistare T-Mobile richiederebbe circa 300 miliardi di dollari. Una cifra enorme, che renderebbe l’operazione una delle più grandi nella storia del settore delle telecomunicazioni.
Per il momento, comunque, si tratta di speculazioni. Lo stesso report sottolinea che non ci sono indicazioni secondo cui SpaceX stia realmente lavorando a un’acquisizione di questo tipo. Anche l’ipotesi, avanzata da altri analisti, di una futura fusione tra Tesla e SpaceX resta priva di conferme ufficiali.
