Oggi è una giornata storica per l’impero di Elon Musk: SpaceX ha fatto il suo debutto in borsa, quotandosi al Nasdaq con il ticker SPCX. E non si tratta di una quotazione qualsiasi: è la più grande offerta pubblica iniziale (IPO) nella storia di Wall Street.

I numeri parlano da soli. SpaceX ha collocato 555,5 milioni di azioni di classe A ad un prezzo fissato di 135 dollari ciascuna, raccogliendo così 75 miliardi di dollari. A quella cifra l’azienda partiva da una valutazione di circa 1.770 miliardi di dollari, già sufficiente a collocarla tra le società più grandi degli Stati Uniti.

Il debutto è stato un boato. Il titolo ha aperto le contrattazioni a 150 dollari, in rialzo dell’11% rispetto al prezzo di collocamento, per poi salire di oltre il 15% nei primi minuti di scambi. Il risultato è un valore di mercato che ha sfondato la soglia dei 2.000 miliardi di dollari.

Per voi Teslers c’è un dettaglio che fa riflettere: con questi numeri SpaceX vale ora più di Tesla, ferma intorno ai 1.600 miliardi. In pratica, l’azienda spaziale di Musk ha superato in un colpo solo proprio la casa automobilistica che lo ha reso celebre in tutto il mondo.

Una valutazione che fa discutere

Non tutti, però, sono convinti. Diversi analisti ritengono che il prezzo sia decisamente generoso: secondo un’analisi basata sui flussi di cassa scontati, il valore giusto di SpaceX si aggirerebbe attorno ai 780 miliardi di dollari, cioè circa la metà di quanto il mercato le riconosce in questo momento. C’è chi sottolinea che, per giustificare una cifra del genere, l’azienda dovrebbe crescere ad un ritmo che nessuna società ha mai raggiunto prima.

Un aspetto curioso riguarda i piccoli investitori. SpaceX ha riservato circa il 30% dell’offerta agli investitori retail, una quota molto più alta del solito (di norma si parla del 5-10%): un modo per coinvolgere i tantissimi appassionati che da anni sognavano di poter mettere anche una piccola somma nell’azienda di Musk.

E noi in Italia?

Trattandosi di un titolo quotato al Nasdaq, anche dall’Italia sarà possibile seguirlo e, per chi è interessato, acquistarlo tramite i broker che danno accesso alla borsa americana, esattamente come già avviene con le azioni Tesla. Ci teniamo però a sottolineare che questo non è un consiglio di investimento: come ricordano gli stessi analisti, ad una valutazione così alta i rischi non mancano, ed ognuno deve fare le proprie valutazioni con la propria testa.

Resta il fatto che vedere SpaceX a Wall Street, per giunta con il più grande debutto di sempre, è un piccolo pezzo di storia. Voi cosa ne pensate? La comprereste oppure quella valutazione vi spaventa? Fatecelo sapere nei commenti.

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