Tesla brevetta ventole elettriche per migliorare l’aerodinamica delle auto


Tesla sta pensando a un nuovo modo per incrementare le performance aerodinamiche delle proprie vetture. A fornire un’anticipazione su quella che potrebbe essere una futura innovazione delle auto della Casa di Musk è la documentazione di un recente brevetto registrato dall’azienda californiana che mostra la possibilità di migliorare l’aerodinamica attraverso delle ventole elettriche, montate sul diffusore posteriore, che aspirano l’aria da sotto il veicolo.

Con la Roadster che sembra la destinataria ideale di questa innovazione, l’idea di Tesla potrebbe però trovare un’applicazione ben più ampia coinvolgendo ulteriori modelli della propria gamma. Concesso un paio di settimane fa, il brevetto Tesla per “auto con ventole elettriche” descrive un diffusore posteriore dotato di una presa d’aria nel sottoscocca, un’uscita più grande e ventole elettriche che aspirano l’aria attraverso un condotto. Tra le ventole affiancate sono posizionate delle alette verticali. Si tratta di una configurazione molto specifica, ma tutt’altro che inedita nel panorama automobilistico.

Non è un’idea nuova

Tra gli esempi più o meno recenti ci sono la Chaparral 2J, nata per la Can-Am del 1970, che era dotata di due ventole posteriori azionate da un motore separato, con elementi laterali a sigillare il fondo; la Gordon Murray T.50 che adotta una ventola da 400 mm, abbinata a spoiler e diffusori attivi, capaci di garantire un aumento della deportanza fino al 50%; e la McMurtry Spéirling che si spinge ancora oltre generando carico aerodinamico anche da fermo, mostrando le grandi potenzialità dell’applicazione tecnologica dell’aderenza generata per aspirazione.

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Benefici sulle prestazioni

Il vantaggio rispetto alle soluzioni aerodinamiche tradizionali è sostanziale. Ali fisse, dive plane e canard generano deportanza solo se l’aria scorre abbastanza velocemente. Una ventola, invece, assicura la massima funzionalità anche a 0 km/h, garantendo più grip nelle curve lente e nelle staccata, e senza la resistenza all’avanzamento tipica dei grandi alettoni posteriori.

Anche se la principale candidata per accogliere questa soluzione in casa Tesla è la Roadster, il brevetto parla di veicolo elettrico in generale e, curiosamente, le immagini raffigurano una Model S, motivo in più per immaginare un possibile utile ad ampio raggio sui modelli della Casa californiana. In particolare le gamme Plaid e Performance dei modelli Tesla potrebbero trarne particolare vantaggio, traducendo la maggiore efficienza aerodinamica in accelerazione, frenata e percorrenza in curva più efficaci. Rimangono però le incognite relative a ingombri, consumi energetici, rumorosità e durata del sistema, tutti fattori decisivi per permette a Tesla di portare l’idea del suo brevetto dalla carta alla produzione di serie.

Domande frequenti sui brevetti Tesla

Come funziona il brevetto Tesla sulle ventole elettriche?

Il brevetto Tesla descrive un sistema aerodinamico con ventole elettriche integrate nel diffusore posteriore, progettate per aspirare l’aria dal sottoscocca attraverso un apposito condotto. Questa soluzione punta a migliorare la gestione dei flussi d’aria e a generare maggiore deportanza, aumentando l’aderenza del veicolo.

Quali vantaggi offrono le ventole elettriche per l’aerodinamica di un’auto?

Rispetto alle ali tradizionali, che dipendono dalla velocità del flusso d’aria, un sistema a ventole può generare carico aerodinamico anche a basse velocità e, in determinate condizioni, da fermo. Ciò potrebbe migliorare il grip in curva e la stabilità nelle frenate, riducendo la necessità di ricorrere ad alettoni particolarmente grandi.

Quali modelli Tesla potrebbero adottare questa tecnologia?

La Roadster è una delle possibili candidate, soprattutto per le sue ambizioni prestazionali. Tuttavia, il brevetto riguarda più in generale i veicoli elettrici e include immagini riconducibili alla Model S. In futuro, la soluzione potrebbe quindi essere valutata anche per le versioni Plaid e Performance, senza che al momento vi siano conferme sulla produzione di serie.

Tesla introdurrà davvero le ventole aerodinamiche sulle sue auto?

Per ora non ci sono conferme ufficiali sull’introduzione del sistema nei modelli di produzione. Il brevetto documenta un’idea tecnica, ma la sua eventuale applicazione commerciale dipenderà da fattori come consumi energetici, peso, ingombri, rumorosità, affidabilità e benefici aerodinamici effettivi.

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