Tesla venderà i Supercharger V4 alla concorrenza: EVgo installerà colonnine da 500 kW con il proprio marchio


Le reti di ricarica pubbliche stanno crescendo in fretta mentre tutta l’industria dell’auto si sposta verso il connettore NACS di Tesla, ed ora arriva una notizia che fino a qualche anno fa sarebbe sembrata impensabile: un concorrente installerà Supercharger Tesla con il proprio marchio sopra.

A muoversi è EVgo, che ha annunciato ufficialmente il piano di installare colonnine battezzate “EVgo Superchargers” nelle principali aree metropolitane statunitensi a partire dai prossimi mesi. È una partnership sull’hardware fra due dei maggiori operatori americani della ricarica rapida: le installazioni partiranno in autunno e le prime stazioni operative sono attese nella seconda metà del 2026.

Tutte V4, fino a 500 kW

Il bello sta nell’hardware scelto, perché non è roba di seconda mano: EVgo installerà stazioni interamente V4, capaci di erogare fino a 500 kW alle auto compatibili, con stalli V4 e cabinet V4 progettati per arrivare a 1.000 volt.

Tesla venderà i Supercharger V4 alla concorrenza: EVgo installerà colonnine da 500 kW con il proprio marchio — screenshot 1

Ogni stazione avrà in dotazione il Magic Dock, il che significa che tanto le auto con presa NACS quanto quelle con presa CCS potranno collegarsi in modo nativo, senza doversi portare dietro un adattatore. In più i cavi sono più lunghi, così la posizione dello sportello di ricarica sulla carrozzeria smette di essere un problema. A commentare il lancio è stato l’amministratore delegato di EVgo, Badar Khan:

EVgo sta rendendo più semplice per chi guida un’elettrica trovare una ricarica rapida comoda, e stiamo portando più opzioni infrastrutturali alle comunità di tutta l’America per rispondere alla domanda crescente di ricarica pubblica. Con questa installazione non vediamo l’ora di dare il benvenuto sulla rete EVgo ad ancora più guidatori Tesla e NACS.

Il dettaglio che farà piacere ai proprietari Tesla è un altro: le stazioni white-label di EVgo compariranno direttamente nella navigazione di bordo, ed il Trip Planner integrato ci indirizzerà in automatico anche verso quelle colonnine.

Il programma che permette a chiunque di comprare un Supercharger

EVgo compra l’hardware attraverso il programma Supercharger for Business, che consente ad operatori commerciali terzi di acquistare colonnine e cabinet, applicarci sopra il proprio marchio e tenersi i ricavi delle ricariche, mentre Tesla si occupa della gestione del sistema e della manutenzione con una garanzia di operatività del 97%.

Tesla venderà i Supercharger V4 alla concorrenza: EVgo installerà colonnine da 500 kW con il proprio marchio — screenshot 1

EVgo, che negli Stati Uniti gestisce già oltre 4.400 punti di ricarica, è la prima rete di terze parti a sfruttare questa possibilità. Sul fronte dei costi, Tesla applica di norma una tariffa forfettaria all inclusive di 0,10 dollari per kWh ai siti di terzi che generano ricavi. I termini finanziari precisi dell’accordo con EVgo non sono stati resi noti, ma il costo iniziale per singola colonnina non è un segreto: si può calcolare da soli con l’apposito strumento di preventivo che Tesla mette sul proprio sito.

Cosa cambia per noi in Europa

Diciamolo subito: questa operazione è tutta americana e nasce attorno al NACS, il connettore che da noi non si usa, visto che in Europa lo standard è un altro. Quello che ci riguarda però è il modello di business che c’è dietro, perché Tesla ha smesso da tempo di considerare i Supercharger un recinto chiuso ed ha iniziato a venderli come prodotto anche alla concorrenza, gestione e manutenzione incluse. È un mercato nuovo, ed è difficile pensare che resti confinato oltreoceano.

Quanto ai V4, come vi abbiamo raccontato, il primo Supercharger V4 completo da 500 kW in Europa è già realtà, quindi l’hardware che EVgo installerà negli Stati Uniti lo conosciamo già da vicino.

Vi terremo aggiornati!

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