Tesla dovrà richiamare quasi 20.000 Model 3 e Model Y negli Stati Uniti dopo che la National Highway Traffic Safety Administration (NHTSA), l’agenzia federale che si occupa della sicurezza stradale, ha respinto la richiesta del costruttore di evitare l’intervento. Al centro della vicenda ci sono i fari anteriori di alcuni esemplari prodotti tra il 2017 e il 2023, ritenuti non conformi agli standard americani.
Tesla aveva riconosciuto la non conformità già nel marzo 2024, ma aveva successivamente chiesto un’esenzione sostenendo che il difetto non comportasse conseguenze concrete per la sicurezza. Una posizione che la NHTSA non ha condiviso, imponendo all’azienda di notificare il richiamo ai proprietari e di effettuare gratuitamente la correzione prevista.
Perché la NHTSA non ha accettato le argomentazioni di Tesla
Il punto contestato riguarda il fascio luminoso dei fari anabbaglianti. Secondo le verifiche effettuate dal fornitore Marelli Automotive Lighting, alcuni gruppi ottici superano il limite massimo di intensità luminosa previsto dalla normativa statunitense FMVSS 108, arrivando in alcuni casi a 230 candele, contro il limite consentito di 125.
Per Tesla questo scostamento non avrebbe aumentato il rischio per gli altri utenti della strada. L’azienda ha inoltre evidenziato di non aver ricevuto segnalazioni di incidenti, feriti o reclami direttamente collegati al problema.
La NHTSA, però, ha ritenuto insufficienti queste argomentazioni, sostenendo che un fascio troppo intenso possa aumentare il rischio di abbagliamento per chi procede in senso opposto o davanti al veicolo, soprattutto in particolari condizioni atmosferiche.

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Fonte: wheelsage
Richiamo obbligatorio per Model 3 e Model Y
Con la decisione dell’autorità americana, Tesla dovrà quindi procedere al richiamo di circa 19.917 vetture interessate dalla non conformità. L’intervento sarà effettuato senza costi per i clienti, come previsto dalla normativa statunitense sui richiami per motivi di sicurezza.
Più precisamente, il richiamo interessa 19.917 Tesla Model 3 e Model Y destinate al mercato statunitense, prodotte tra il 2017 e il 2023 e dotate di un determinato tipo di gruppo ottico che, secondo la NHTSA, può superare i limiti di intensità luminosa previsti dalla normativa americana.
Il caso rappresenta un nuovo confronto tra Tesla e gli enti regolatori americani. Negli ultimi anni il costruttore guidato da Elon Musk si è trovato più volte a discutere con la NHTSA su aspetti legati alla sicurezza, in particolare per sistemi gestiti dal software.

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Fonte: wheelsage
In questa occasione, però, la questione riguarda un componente apparentemente tradizionale come i fari: secondo l’agenzia, anche un’eccessiva intensità della luce può rappresentare un rischio per la sicurezza della circolazione e non può quindi essere considerata una semplice irregolarità tecnica.
