La Tesla Model 3 continua a essere una delle berline elettriche più desiderate sul mercato. Il design, pur non essendo una novità, mantiene un aspetto elegante e, a questo, si aggiungono consumi contenuti e prezzi competitivi.
Ma quanto è valida, in termini di autonomia, la versione d’ingresso della vettura nei viaggi lunghi? Per scoprirlo, lo youtuber Bjørn Nyland sottopone l’auto alla “sfida dei 1.000 km”. La variante testata è la motorizzazione base del modello, la “Tesla Model 3 a trazione posteriore (RWD)”.
La vettura, da 208 kW, è alimentata da una batteria LFP da 60 kWh, con un’autonomia dichiarata di 534 chilometri, potenza di ricarica accettata fino a 175 kW e consumi da 13 kWh ogni 100 km.
Nel suo test, Nyland cerca di completare i 1.000 km nel minor tempo possibile, considerando sia guida che ricarica. Il percorso si svolge in autostrada, per lo più a 110 km/h, e durante la notte, per evitare il traffico.
Alla prima colonnina, lo youtuber arriva con appena il 4% di batteria residua; la ricarica raggiunge immediatamente i 175 kW promessi da Tesla. Al 56%, Nyland interrompe la sessione, perché la potenza è di soli 94 kW. A questa sosta ne seguono altre quattro, per un totale di cinque.
Tabella con i risultati dei test di Bjørn
Foto di: Bjorn Nyland (YouTube)
Consumi e tempi di percorrenza
Durante il viaggio, la Tesla Model 3 registra un consumo medio di 19 kWh/100 km, mentre il tempo di percorrenza totale raggiunge le 9 ore e 25 minuti.
