In Canada sta succedendo qualcosa di strano. Sul sito ufficiale di Tesla vengono modificati continuamente i dati relativi all’accelerazione della versione base della Model 3. È strano perché, per quanto si tratti di una versione nuova per quel mercato, è pur sempre una variante di un modello in commercio da anni e basato su tecnologie mature.
E poi le variazioni sono consistenti. La Model 3 Premium Real Wheel Drive, vettura prodotta nella Gigafactory di Shanghai, ha visto il suo 0-100 “rallentare” di 2 secondi in una settimana. Cosa sta succedendo?
L’atteggiamento stile Rolls-Royce
Partiamo da una considerazione generale. Tesla è sempre stata restia nel dichiarare i dati tecnici specifici delle proprie vetture. Tende a tenere nascoste le informazioni riguardo alle batterie utilizzate, limitandosi a rendere note, per esempio, percorrenze e prestazioni garantite e poco altro.

Tesla Model 3 Standard e Tesla Model Y Standard
Foto di: Tesla
Per Elon Musk e soci, insomma, non è importante dare risalto alla tecnologia utilizzata, quanto piuttosto ai risultati che questa tecnologia consente di raggiungere: autonomia, accelerazione, tempo di sosta alla colonnina necessario per una ricarica completa.
In questo ricorda da vicino la strategia di comunicazione di Rolls-Royce. Per anni, di fronte alla domanda sulla potenza delle vetture della Casa britannica, tecnici e venditori rispondevano semplicemente: “La potenza è adeguata”. Ma torniamo al presente.
Una Model 3 sempre più lenta
La Tesla Model 3 Premium Rear Wheel Drive è un interessante modello di accesso per la Casa. Costa 39.490 dollari canadesi, pari a circa 28.500 dollari americani (che a loro volta sono 24.490 euro). Una cifra allettante per molti, che infatti ha suscitato molto interesse nel Paese.

Tesla Model 3 Standard (2026)
Foto di: Tesla
Ebbene, il 1° maggio l’auto ha esordito a listino con uno 0-100 dichiarato in 4”2. Oltre a questo, le info ufficiali dicevano: ricarica fino a 250 kW e garanzia su batteria e powertrain di 120.000 miglia (192.000 km circa).
Dopo 12 ore già si leggeva uno 0-100 in 5”2 e una garanzia ridotta a 100.000 miglia. Come se non bastasse, la velocità di ricarica non andava oltre 175 kW. Strano no? Ma non è tutto. Dopo qualche giorno lo 0-100 è stato di nuovo ritoccato, arrivando a 6”2.
Inutile dire che gli automobilisti che hanno già comprato l’auto stanno chiedendo spiegazioni. Da quello che si legge sui forum, Tesla non sta offrendo rimborsi in denaro, ma gestendo le situazioni caso per caso. A quanto pare i dati sbagliati riportati inizialmente sono stati pubblicati pensando che l’auto avesse una meccanica diversa. Per chiarezza: ha batterie LFP e un motore posteriore di tipo 3D7 da 260 CV.

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