Tesla ha finalmente chiarito il futuro delle vetture con Hardware 3. Durante la conference call sui risultati del Q1 2026, l’azienda ha ammesso per la prima volta che HW3 non sarà in grado di supportare l’Unsupervised Full Self-Driving, segnando una svolta importante rispetto alle promesse fatte negli anni scorsi.

Allo stesso tempo, Tesla ha delineato una strategia per non lasciare indietro i proprietari che avevano acquistato FSD: arriverà un percorso di upgrade hardware dedicato, insieme a una possibile alternativa con sconto trade-in verso un nuovo veicolo.

Niente Unsupervised FSD per HW3

La notizia più rilevante è la conferma ufficiale che i veicoli con HW3 non saranno compatibili con la guida autonoma senza supervisione. Tesla ha spiegato che il limite non riguarda solo il software, ma anche la potenza di calcolo e la qualità delle camere, insufficienti per raggiungere quel livello di autonomia in sicurezza.

In pratica, le auto HW3 continueranno a ricevere aggiornamenti FSD, ma non arriveranno mai al livello necessario per consentire la guida completamente autonoma senza la presenza del conducente.

Upgrade hardware per chi ha acquistato FSD

Per i clienti che hanno già comprato il pacchetto Full Self-Driving, Tesla ha confermato che in futuro offrirà un upgrade hardware importante. Non si tratterà di un semplice cambio computer, ma di un retrofit molto più esteso, con nuovi moduli, telecamere aggiornate e interventi sul cablaggio interno.

L’obiettivo è portare i veicoli HW3 a uno standard più vicino ad AI4, così da renderli compatibili con le evoluzioni future del sistema. Tesla ha inoltre accennato a un nuovo computer AI4+ con più memoria e maggiore potenza, ma la sua produzione non è attesa prima della metà del 2027.

Centri dedicati ai retrofit

Visto che l’operazione richiederà molto lavoro e lo smontaggio parziale dell’auto, Tesla non affiderà il processo ai normali Service Center. L’azienda punta invece a creare strutture dedicate nelle principali aree urbane, pensate appositamente per queste conversioni hardware.

Si tratta di una scelta che conferma quanto il retrofit sia complesso e costoso, oltre che difficile da gestire su larga scala con l’infrastruttura attuale.

Sconto trade-in come alternativa

Per chi non vuole affrontare un upgrade così invasivo, Tesla offrirà un’alternativa: uno sconto trade-in sull’auto attuale, da usare per acquistare un nuovo modello equipaggiato con hardware più recente.

Al momento Tesla non ha ancora comunicato i dettagli economici dell’iniziativa, ma il vantaggio dovrebbe essere pensato per compensare almeno in parte il costo del retrofit hardware.

Upgrade a pagamento per il resto della flotta

Tesla ha anche lasciato intendere che, dopo aver gestito i clienti che hanno già pagato FSD, potrebbe estendere l’upgrade ad altri proprietari HW3 come opzione a pagamento. Questo includerebbe anche gli abbonati FSD, almeno in una fase successiva.

Visto il livello di complessità tecnica, è facile immaginare che il prezzo finale non sarà basso.

Un passaggio delicato per Tesla

La vicenda HW3 è uno dei punti più delicati nella storia recente della strategia FSD di Tesla. Per anni l’azienda ha sostenuto che tutte le vetture prodotte dal 2019 avessero l’hardware necessario per arrivare alla piena autonomia, ma ora questa posizione è stata corretta ufficialmente.

Resta da vedere come Tesla gestirà la transizione nei prossimi mesi, sia sul piano tecnico sia su quello commerciale. Di certo, il tema HW3 rimarrà centrale ancora a lungo per la community Tesla e per chi aveva acquistato FSD confidando in un futuro upgrade software.

© Riproduzione Riservata



.