Tesla ha allargato il suo campo d’azione per quanto riguarda il servizio Robotaxi, che da poco tempo è attivo anche a Dallas e Houston, aggiunte ad Austin e San Francisco, dove il progetto pilota dei taxi a guida autonoma aveva preso il via.
In ciascuna città il servizio è attivo in un’area ben definita di cui Tesla ha reso noti i “confini” pubblicando delle mappe a beneficio degli utenti interessati, cioè con una funzione di “geofencing” molto ben definita con cui la Casa si assicura che i suoi mezzi a guida automatica non si avventurino al di fuori di zone considerate ragionevolmente “sicure”.
La sicurezza è infatti un tema centrale nella lenta espansione di questo servizio, perché dall’avvio del programma Robotaxi Tesla ha registrato, in particolare ad Austin, un tasso di incidenti paradossalmente superiore a quello dei veicoli a guida “umana”, pur senza fornire dati dettagliati su dinamiche e circostanze.
Campo d’azione limitato ma in crescita
Nello specifico, a Houston l’area individuata come campo d’azione dei Robotaxi copre all’incirca 65 chilometri quadrati (25 miglia quadrate) concentrati prevalentemente nella zona di Highland Park, circa 10 volte più piccola della superficie che il servizio copre ad Austin, dove in un anno si è passati da 20 a 245 miglia quadrate dopo vari step di ampliamento dei confini virtuali. Non è però ancora noto quanti veicoli siano in servizio nelle due nuove aree.
Foto di: Tesla
Cos’è il geofencing, il recinto digitale
Il geofencing è una tecnologia che consente di definire una precisa area entro cui attivare specifiche funzioni di veicoli o dispositivi. La “mappa” virtuale viene creata grazie a sistemi di localizzazione e tracciatura basati su GPS, RFID, Wi-Fi o dati dei cellulari e una volta fatto si può “programmare” una data funzione da attivare all’interno di questo confine invisibile.
Nel caso dei veicoli, il geofencing è usato ad esempio su alcune vetture ibride per il passaggio automatico in modalità elettrica quando si entra in zone come le ZTL ecologiche oppure, in questo caso, per far sì che un veicolo a guida autonoma si muova solo all’interno dell’area definita.

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