Questi sono tempi duri anche per Tesla, il costruttore americano da sempre legato all’auto elettrica, alle prese con vendite in calo in Europa, riduzione dei margini di profitto e una concorrenza soprattutto cinese che continua a “rubare” quote di mercato alle EV di Elon Musk. Anche la gamma limitata a cinque modelli (presto 3: Model S ed X sono pronte per la pensione) non aiuta Tesla in un mercato sempre più ricco di proposte (anche a basso prezzo).

La soluzione non è che una: cambiare strategia. Un qualcosa già fatto da molti costruttori ma che in casa Tesla sembrava impossibile. La soluzione infatti sarebbe quella di seguire la stessa strada intrapresa dalle rivali cinesi e diversificare l’offerta puntando anche sull’ibrido, in special modo sulla tecnologia range extender. Voci insistenti confermano questa ipotesi e anticipano l’arrivo, tra la fine del 2026 e l’inizio del 2027, di una Tesla Model Y ibrida, vettura storica per il marchio texano che vi anticipiamo in esclusiva.

Nuove prese d’aria per raffreddare il motore a benzina

La variante ibrida del SUV elettrico statunitense riprenderà lo stile della Tesla Model Y in versione Performance, aggiungendo dettagli esterni che la distingueranno dall’elettrica pura. In primis la presenza di un’inedita e grande presa d’aria nella parte inferiore del frontale, necessaria per il raffreddamento del motore a benzina che genera energia per la batteria e per il motore di trazione elettrico posteriore.

Prese d’aria abbondanti sono aggiunte anche ai lati inferiori del paraurti anteriore, mentre sul parafango posteriore destro c’è il tappo per rifornire il serbatoio di benzina. Il resto dello stile esterno rimane invariato e conferma le forme del SUV è da tempo il modello più venduto di Tesla.

L’ibrido range extender secondo Tesla

A livello tecnico abbiamo ancora poche indiscrezioni sulla meccanica della Tesla Model Y Range Extender, ma in attesa di nuove informazioni possiamo iniziare a prevedere come Tesla ha intenzione di interpretare il tema dell’auto elettrica che va anche a benzina (chiamata anche range extender, EREV o REEV), partendo dalla Premium Long Range a trazione posteriore.



Tesla Model Y, un dettaglio del

Il motore a benzina potrebbe stare proprio al posto del cofano anteriore

Foto di: Tesla

L’ipotesi più plausibile è che al posto del piccolo vano di carico anteriore (il cosiddetto “frunk”) ci sia un compatto motore a benzina, probabilmente un 1.5 quattro cilindri che ha il solo compito di ricaricare la batteria, come un generatore. A fornire il propulsore termico dovrebbe essere BYD, il costruttore cinese che ha già collaborato con Tesla per le batterie e che lo utilizza nei suoi modelli “super hybrid” come la BYD Seal U DM-i.

Il serbatoio della benzina, da 50 litri, sarà alloggiato nel pianale, nello spazio lasciato libero dalla batteria dalla capacità ridotta a 45 kWh. Il risultato è un’autonomia elettrica da quasi 350 km e un’autonomia totale da 1.400 km grazie alla presenza del serbatoio di benzina.

Quale prezzo per la prima Tesla ibrida?

In attesa della possibile presentazione nel 2027 si possono fare alcune ipotesi anche sul prezzo della Tesla Model Y Range Extender.

Partendo dal prezzo italiano di 49.990 euro per la Premium Long Range a trazione posteriore è possibile immaginare un listino di circa 52.000 euro per la “Model Y EREV”, quindi molto vicino a quello della versione a trazione integrale.



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