Dopo anni di attesa e continui rinvii, arriva un nuovo indizio sullo sviluppo della Tesla Roadster 2.0. L’ultimo aggiornamento non riguarda direttamente prestazioni o design esterno, ma un brevetto appena pubblicato dalla Casa americana che descrive un sistema di sedili riprogettato.
Il documento descrive una soluzione tecnica radicale che potrebbe essere adottata proprio sulla hypercar elettrica annunciata nel 2017 e attesa, ormai, da quasi un decennio.
Sedile “monolitico” contro peso e complessità
Il brevetto registrato negli USA descrive un sistema di seduta basato su una struttura unica. In altre parole, invece di utilizzare numerosi componenti separati – come staffe metalliche, cerniere e meccanismi di regolazione – il sedile sarebbe realizzato come un unico telaio composito.
Una delle immagini del sedile brevettato da Tesla
Foto di: Tesla
In questa configurazione, seduta, schienale, poggiatesta e supporti laterali vengono termoformati come un unico elemento strutturale. Il risultato è un’architettura più semplice e leggera rispetto ai sedili tradizionali, che normalmente sono composti da decine di componenti assemblati tra loro.
L’approccio riflette la filosofia ingegneristica già adottata da Tesla in altri ambiti della produzione. La Casa texana è infatti nota per l’utilizzo del sistema gigacasting, che permette di sostituire centinaia di parti della scocca con un singolo elemento strutturale. Applicare lo stesso principio agli interni potrebbe portare a riduzione del peso, minori punti di guasto e una produzione più efficiente.
Materiali compositi e rigidità variabile
Il telaio del sedile della Tesla sarebbe realizzato tramite termoformatura di materiali compositi, tra cui nylon rinforzato con fibra di vetro, compositi nylon-carbonio o materiali con fibre di Kevlar.
Un’altra innovazione riguarda la “cerniera” dello schienale. Invece di un tradizionale meccanismo meccanico (scusate la ripetazione), il sistema prevede una cerniera integrata direttamente nel telaio continuo, progettata per flettersi e consentire il movimento dello schienale.
Il brevetto menziona anche un complesso sistema di regolazione controllato da una centralina elettronica. Attraverso quattro coppie di attuatori, il sedile potrebbe regolare simultaneamente posizione longitudinale, altezza, inclinazione del cuscino e rotazione dello schienale. Tutto verrebbe gestito da un controller collegato all’interfaccia utente del veicolo, come touchscreen o pulsanti dedicati.
Un indizio sull’imminente debutto
Il deposito di questo brevetto arriva in un momento particolarmente significativo per la Tesla. Il modello, annunciato nel 2017 con prestazioni da hypercar – tra cui uno 0-100 km/h in meno di 2 secondi – è stato rinviato più volte negli anni.
La nuova Roadster continua quindi a far parlare di sé, anche perché, secondo quanto anticipato da Elon Musk, la presentazione definitiva del design potrebbe avvenire il 1° aprile 2026, una data che il ceo ha descritto come “indimenticabile”. Sarà un pesce d’aprile?

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