Il Full Self-Driving (FSD) – la guida completamente autonoma di Tesla – non è mai stata così vicina all’Europa. Secondo quanto dichiarato dal ceo Elon Musk, il sistema potrebbe ricevere la sua prima approvazione in territorio europeo nel brevissimo periodo.

Addirittura, secondo il multimiliardario, il prossimo 20 marzo i Paesi Bassi daranno il loro via libera. Ma non è l’unica novità (o l’ultima “uscita”, per meglio dire) del brand nell’ultimo periodo.

FSD verso l’approvazione in Olanda

Secondo quanto dichiarato da Elon Musk durante un’intervista presso la Gigafactory di Berlino, il sistema Tesla Full Self-Driving (FSD) nella versione “Supervised” potrebbe ricevere l’approvazione regolatoria nei Paesi Bassi già dal 20 marzo.



Tesla testa il FSD a Roma

Tesla testa il FSD a Roma

Foto di: Tesla

Se confermata, sarebbe la prima autorizzazione europea in questo ambito e aprirebbe la strada a una progressiva estensione in altri mercati UE, pur con necessità di ulteriori via libera nazionali.

Dal punto di vista tecnico, FSD si basa su reti addestrate con dati di guida reali e utilizza un approccio “vision-only”, quindi fondato su telecamere e intelligenza artificiale, senza ricorrere a un massiccio impiego di sensori come radar o lidar.

I numeri diffusi da Tesla indicano oltre 8,3 miliardi di miglia (circa 13 milioni di km) percorse con FSD Supervised attivo, con un incidente grave ogni 5.300.676 miglia (8,5 milioni di km). A titolo comparativo, le Tesla guidate manualmente con sistemi di sicurezza attivi registrano un incidente grave ogni 2.175.763 miglia (3,5 milioni di km), mentre la media statunitense si attesta a uno ogni 660.164 miglia (circa 1 milione di km).

L’approvazione olandese avrebbe un valore strategico. L’Europa, infatti, è storicamente più restrittiva degli Stati Uniti in materia di assistenza avanzata alla guida. Un via libera ufficiale costituirebbe un precedente regolatorio, rafforzando la posizione di Tesla nella corsa globale all’automazione e modificando la percezione pubblica dell’auto come dispositivo sempre più autonomo.

Cybertruck e strategia commerciale

Sul fronte prodotto, invece, Tesla ha rivisto il posizionamento del Cybertruck sul mercato americano. Dopo un prezzo ribassato di 59.990 dollari (circa 55.000 euro al cambio attuale), la versione base è risalita a 69.990 dollari (circa 64.000 euro).



Tesla Cybertruck Long Range (2025)

Tesla Cybertruck Long Range (2025)

Foto di: Tesla

La variante Dual Motor mantiene lo 0-100 km/h in 4,1 secondi e un’autonomia stimata di 520 km. Per contenere i costi sono stati eliminati alcuni elementi premium, come l’impianto audio a 15 altoparlanti e lo schermo posteriore dedicato.

Robot e visioni lunari

Musk ha infine ribadito l’ambizione di Tesla di spingersi oltre l’automotive, con lo sviluppo dei robot Optimus e ipotesi, a lungo termine, di fabbriche persino sulla Luna.

Al momento, si tratta solo di suggestioni, ma vedremo se in un futuro (apparentemente piuttosto lontano) la Casa americana saprà espandersi oltre i confini terrestri.

 
 
 



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