Per la Godot dell’auto elettrica, il conto alla rovescia volge finalmente al termine (forse). Stando infatti a indiscrezioni pubblicate su stampa estera e social network, Tesla avrebbe depositato due domande di brevetto per la nuova Roadster.

Se non la ricordate, parliamo del “remake” della supercar che lanciò Elon Musk e soci nel business delle quattro-ruote. Venduta in circa 2.450 esemplari tra il 2008 e il 2012, è stata ripresentata in versione 2.0 nel 2017, con la promessa di entrare in commercio nel 2019.

Ma poi, complici problemi della Casa, pandemia e altre priorità, la vetturona è scivolata in fondo alla lista delle cose da fare. L’ultimo aggiornamento ufficiale risale alla conference call del terzo trimestre 2025, quando il ceo Elon Musk ha annunciato il secondo svelamento per il 1° aprile di quest’anno.



Tesla Roadster


La Tesla Roadster del 2011 all'asta negli USA

Una scritta e tre linee

Adesso spunta anche il logo ufficiale, presentato da Tesla all’Ufficio Marchi e Brevetti degli Stati Uniti (USPTO, United States Patent and Trademark). Nell’immagine si vede la scritta stilizzata ROADSTER accompagnata, in basso, da tre linee eleganti che richiamano la figura di un’auto sportiva.

Quindi ci siamo? Può darsi, ma non è detto. Come spiegano gli esperti, depositi di questo tipo rappresentano spesso una mossa preventiva, con cui le aziende giocano d’anticipo per evitare che altre società utilizzano nomi o simboli simili.

Pesce d’aprile?

Bisogna poi considerare che la Casa texana non ha ancora commentato le voci e, soprattutto, che quasi mai Elon Musk riesce a rispettare i tempi previsti. La data scelta per la (ri)presentazione è emblematica:

“Il pesce d’aprile dà un po’ di margine di discrezionalità. Potrò dire che avevo scherzato”, le parole pronunciate davanti agli azionisti.



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