Non più sorprendenti come una volta, gli uomini di Tesla riescono comunque a tirar fuori qualche coniglio dal cilindro. L’ultima novità in casa di Elon Musk è l’inaugurazione di una raffineria di litio per le batterie delle auto elettriche.
Si tratta – secondo il ceo – della struttura “più avanzata al mondo” del suo genere, nonché della prima in Nord America a convertire direttamente lo spodumene (un minerale utilizzato per la realizzazione degli accumulatori di trazione) in idrossido di litio, saltando le fasi di produzione intermedie, rendendo il processo più semplice ed economico.
L’impianto sorge precisamente a Corpus Christi, in Texas, su un’area che si estende per oltre 1.200 acri (quasi 4,86 km2), ed è – secondo le comunicazioni di fine 2023, quando sono iniziati i lavori – frutto di un investimento da più di 1 miliardo di dollari.
Dà lavoro a circa 250 persone e ospita “il primo impiego industriale di un processo di raffinazione del litio privo di acidi”, più “sostenibile” dei metodi classici.
“Questo processo – spiega una nota Tesla di allora – elimina l’uso di reagenti e sottoprodotti pericolosi, a favore di opzioni più inerti. Il sottoprodotto di questo impianto, una miscela di sabbia e calcare, è utile nella produzione di materiali da costruzione, sfruttando in modo proficuo i flussi di rifiuti tradizionali”.
Il video
Non solo litio (forse)
In futuro, lo stabilimento potrebbe raffinare “anche altre materie prime intermedie al litio, tra cui batterie riciclate e scarti di produzione”.
