Ieri è successa una cosa strana. Negli Stati Uniti è trapelata la notizia che Elon Musk avrebbe presto lasciato i suoi incarichi politici e si sarebbe dimesso dal dipartimento dell’Efficienza del Governo (DOGE, Department fo Government Efficiency).
Insomma, sui media di tutto il mondo si è diffuso il tamtam di un possibile divorzio tra il ceo di Tesla e Donald Trump. La cosa strana è che il titolo Tesla ha guadagnato oltre il 5% in poche ore, a dimostrazione del fatto che il mercato avesse gradito l’indiscrezione. A prescindere dal fatto che poco dopo la notizia sia stata smentita dall’addetta stampa della Casa Bianca, Karoline Leavitt, ci sono un po’ di considerazioni da fare.
La fine del boicottaggio
Secondo alcuni analisti, le azioni Tesla sarebbero salite perché, alla sola prospettiva di un Elon Musk meno esposto sul fronte politico (anche internazionale) molte delle proteste che in queste settimane vedono coinvolta la Casa americana sotto diversi punti di vista potrebbero presto finire.

Foto di: Tesla
In questo modo, gli automobilisti in cerca di un’auto elettrica potrebbero tornare a valutare l’acquisto di una Tesla per le caratteristiche del prodotto in sé, senza la sovrastruttura dell’opinione sull’amministratore delegato, nei confronti del quale si stanno esprimendo dissensi diffusi di qua e di là dell’Atlantico. E questo può essere certamente vero, come dimostra la trimestrale in calo, con sole 336.681 consegne (-13% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso).
| Produzione | Consegne | |
| Tesla Model 3/Y | 345.454 | 323.800 |
| Altri veicoli | 17.161 | 12.881 |
| Totale | 362.615 | 336.681 |
Però, tra gli analisti, c’è chi si pone una domanda interessante. Cioè: se Musk lascerà mai il suo incarico presso il DOGE e si dedicherà maggiormente a Tesla, farà davvero bene all’azienda?

Cosa ha fatto Musk negli ultimi anni?
L’interrogativo si basa su considerazioni concrete. Elon Musk, negli ultimi 5 anni, ha lanciato un solo nuovo modello. Si tratta del Cybertruck, che sta registrando vendite inferiori alle attese (e a quanto lo spropositato numero di preordini aveva fatto immaginare). Ha rinnovato la Model 3 e la Model Y, auto che ha stabilito nuovi record di vendite, ma non sembra in procinto di tirare fuori quel tanto atteso coniglio dal cilindro che potrebbe rompere il mercato.
Elon Musk, al contrario, ha deciso di concentrare gli sforzi altrove. Ha messo in standby Roadster e Model 2 per concentrarsi sulla guida autonoma. E anche qui, i ritardi sono evidenti. Riuscirà mai a far funzionare davvero il Full Self-Driving? Riuscirà la sua tecnologia ad avere le autorizzazioni necessarie per avviare l’ambizioso progetto del Cybercab? E quanto tempo ci vorrà?

Foto di: InsideEVs
Insomma, Elon Musk ha portato Tesla a diventare quel fenomeno di azienda che è oggi. Ma negli ultimi tempi, anche per motivi slegati al suo rapporto con Trump, non sembra più avere le idee brillanti del passato. Un cambio al vertice, per una gestione meno visionaria e più calata nella situazione contingente, potrebbe dare risultati migliori? Non si sa. Come non si sa se Elon Musk abbia qualche altro coniglio da tirare fuori dal cilindro. In fondo, ogni tanto, qualche sorpresa ce l’ha concessa.

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