Poche ore dopo il no arrivato da Parigi, Tesla ha scelto la via più diretta per difendere il suo Full Self-Driving: mostrare i fatti. Nella notte, sull’account ufficiale X dell’azienda, è apparso un video di oltre quattro minuti dal titolo eloquente: “FSD Supervised helps save lives”, cioè l’FSD Supervised aiuta a salvare vite.
Il filmato è una raccolta di clip reali riprese dalle telecamere di bordo con la guida autonoma attiva, ognuna accompagnata dalla visualizzazione del sistema con la dicitura Full Self-Driving (Supervised) Engaged. Le situazioni mostrate sono di quelle che capitano tutti i giorni, e sono proprio quelle in cui un attimo di distrazione può costare caro: l’auto che si ferma per far passare un veicolo della polizia, la frenata per un camion nascosto alla vista, lo spostamento in corsia per evitare i coni di un cantiere sotto la pioggia battente, la precedenza ceduta ad un camion dei pompieri nonostante il semaforo verde, la manovra per scansare un mezzo pesante che arriva in senso opposto in piena nevicata, una sfiorata laterale evitata, la frenata per un’auto che brucia il rosso, lo spostamento notturno per un veicolo in arrivo e lo spazio lasciato a chi deve immettersi in corsia.
FSD Supervised helps save lives
— Tesla (@Tesla) July 23, 2026
Il muro francese
Il tempismo della pubblicazione non sembra casuale: appena ieri il ministro dei trasporti francese Philippe Tabarot aveva spiegato in video perché la Francia, per ora, non autorizzerà l’FSD. Secondo il ministro “i compromessi sulla sicurezza non sono ancora sufficienti per autorizzarlo allo stato attuale”, anche perché il sistema “consente di superare i limiti di velocità” e “non garantisce un livello ottimale di attenzione del conducente in contesti urbani e nelle manovre più complesse, come i cambi di corsia, gli incroci o le rotatorie”.
France Minister of Transportation on @Tesla’s FSD in new video:
“The safety trade-offs are not yet sufficient to authorize it as it currently stands. All the more so since this system is not a self-driving system; So what are our concerns? Without going into overly technical detail, there are several.
First example: we’ve found that the system allows for speeding. Another example: according to the data we have, the system doesn’t guarantee an optimal level of driver attention in urban settings and during the most complex maneuvers, such as lane changes, intersections, or roundabouts…”
— Sawyer Merritt (@SawyerMerritt) July 22, 2026
Non è però una chiusura totale: le discussioni tecniche con i Paesi Bassi, gli altri Stati europei e la stessa Tesla proseguono, la settimana scorsa una delegazione del ministero è volata proprio nei Paesi Bassi ed in autunno il ministro riunirà l’ecosistema francese dei veicoli autonomi per accelerare sul tema. La posizione di Parigi è riassunta nelle sue parole:
La Francia sostiene queste tecnologie, ed il loro impiego deve avvenire in un quadro di fiducia che ci permetta di valutare i sistemi e di capire quali correzioni servano all’FSD per garantire un livello elevato di sicurezza. Abbiamo carte vere da giocare e siamo pronti a giocarle, ma mai a scapito della sicurezza sulle nostre strade.
Per noi italiani la vicenda resta doppiamente interessante: l’FSD non è ancora disponibile nemmeno da noi, ma la domanda di omologazione è depositata al Ministero ed è in fase di analisi. Il video di Tesla è chiaramente rivolto anche ai regolatori europei che devono ancora decidere: vi terremo aggiornati!
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