Il mondo dell’auto di lusso, sia essa una supercar o una super-berlina, sembra spaccarsi in due. E se da una parte tempo fa un brand come Jaguar ha annunciato di voler diventare esclusivamente a zero emissioni e di posizionarsi più in alto per andare a competere con Bentley, proprio Bentley, ora, cancella i suoi ambiziosi piani verso la totale elettrificazione.
E gli altri brand che fanno? Alcuni vanno avanti per la loro strada, altri cambiano radicalmente rotta. Stai a vedere che alla fine l’auto elettrica prenderà piede prima proprio in quelle fasce basse di mercato dove per anni ci si è lamentati della mancanza di modelli accessibili? Facciamo il punto.
Bentley cancella 4 modelli elettrici su 5
Partiamo proprio da Bentley. Due anni fa la Casa di Crewe aveva annunciato cinque modelli elettrici. Bene: quattro sono stati cancellati. Si riparte da un SUV che dovrebbe vedere la luce nel 2027. Il fatto è che i conti sono in ordine da 7 anni e non è saggio cambiare completamente rotta e rischiare di fare il passo più lungo della gamba. La gamma si rinnoverà, ma con vetture ibride e plug-in. Il passaggio verso l’elettrico, insomma, sarà più graduale, per rispondere al meglio alle esigenze del mercato.

Ecco il teaser della prima Bentley elettrica
Foto di: Bentley
Jaguar, al contrario, ha preso una direzione opposta facendo una cosa che nell’industria automobilistica mondiale si è vista poche volte. Ha letteralmente fermato la produzione della gamma attuale per riorganizzare gli stabilimenti e prepararsi a un nuovo corso esclusivamente elettrico che è stato aperto con la discussa concept Type 00. In questo caso, si tira dritti verso le zero emissioni senza guardare in faccia nessuno.
Restando nel Regno Unito, Aston Martin e McLaren hanno adottato un approccio più prudente, rivedendo i piani e preferendo offrire alternative all’elettrico puro e proporre una gamma con vari gradi di elettrificazione. Aston ha rinviato la prima elettrica (inizialmente programmata per il 2026) alla fine del decennio, McLaren, per voce del suo ceo Nick Collins, ha fatto sapere che “non c’è alcuna fretta di fare un’auto elettrica”.

Foto di: InsideEVs
Ferrari VS Lamborghini
In Italia, anche, i brand di lusso si dividono in due. Ferrari, infatti, va avanti con il progetto elettrico e procede con la Luce, crossover a batteria che verrà presentata ufficialmente il 25 maggio. Lamborghini, al contrario, ha scelto di non produrre più la Lanzador. Non è un addio, quanto piuttosto un arrivederci a tempi migliori. Per ora i clienti non sono sufficientemente interessati e, per il momento, conviene concentrarsi su altri modelli con più appeal.
Maserati, dal canto proprio, ha cancellato la MC20 Folgore, vettura con la quale avrebbe debuttato nel mondo delle supercar a zero emissioni. Pagani, invece, non ha mai avuto dubbi.
“I nostri clienti non sono interessati a un’auto elettrica – ha detto a più riprese Horacio Pagani in persona -. Sarebbe poco saggio dare forma a un progetto che non ha un pubblico a cui rivolgersi”.

Lamborghini Lanzador Concept
Anche chi fa supercar elettriche… non fa supercar elettriche
Tanti altri sono i marchi che stanno ritrattando sull’elettrico, almeno parzialmente. Tra questi spicca Porsche, che sta ritardando alcuni modelli a zero emissioni e sta lavorando su vetture ibride da affiancare ad auto a batteria che inizialmente avrebbero dovuto presidiare da sole certi segmenti di mercato e che ora avranno anche alternative ibride.
Ci sono Case, infine, che sono nate a zero emissioni e che fanno i conti con vendite inferiori alle attese. Rimac, per esempio, ha dovuto ammettere di non aver venduto tante Nevera quante ne aveva previste. Ma come si torna indietro? È molto complicato se non si è mai presa in considerazione la possibilità di adottare powertrain alternativi.
Forse meglio fare come Tesla, che una supercar elettrica ce l’ha in cantiere dal 2017 ma che continua a rimandarne la presentazione a data da destinarsi. Stiamo parlando della nuova Roadster, naturalmente, che guarda caso doveva essere presentata il 1° aprile ma che è stata ulteriormente posticipata.

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