Il degrado delle batterie continua a terrorizzare chi compra un’auto elettrica usata. Una vettura che ha vissuto in un clima freddo, ha percorso molti chilometri ed è stata ricaricata frequentemente in corrente continua, avrà un accumulatore che porta i segni dell’età.
Come la Tesla Model 3 Performance del 2019 di Bjørn Nyland, youtuber del settore che l’ha poi venduta nel 2021 con circa 49.000 miglia (80.000 km) sulle spalle e un degrado di circa l’8%. Nel periodo in cui l’ha posseduta, la ricaricava spesso alle colonnine rapide, perché la vettura disponeva della ricarica Supercharger gratuita.
Ora Nyland analizza di nuovo l’auto, con quasi 7 anni e molti chilometri in più (182.000 km), per verificare quanta capacità abbia perso. Il calcolo indica una perdita di circa il 20,8% e una capacità totale utilizzabile di circa 58 kWh, notando anche la presenza di un buffer di circa 4,4 kWh. Questo buffer rappresenta l’energia ancora disponibile quando lo stato di carica indica 0% ed è il motivo per cui molte auto elettriche continuano a muoversi anche quando sembrano completamente scariche.
Lo youtuber afferma che si sarebbe aspettato un degrado totale più vicino al 12%. Sottolinea però che, sebbene lui la ricaricasse spesso in DC, il proprietario successivo l’ha caricata prevalentemente a casa, impostando il limite di carica all’80%.
Fa anche notare di aver utilizzato una metodologia diversa per misurare il degrado nel 2021, quindi l’8% iniziale potrebbe non essere stato accurato quanto il 21% misurato oggi. Inoltre, esiste la possibilità che il sistema di gestione della batteria (BMS), da cui Nyland ricava i dati mostrati nel video, non rifletta perfettamente la reale capacità totale della batteria.
In base alla sua esperienza, lo youtuber spiega che le Tesla non vanno ricaricate regolarmente al 100%. Considerando che il secondo proprietario non superava mai l’80%, la stima del BMS potrebbe quindi non essere del tutto precisa.
In ogni caso, per un’auto con così tanti chilometri, utilizzata esclusivamente in Norvegia, dove gli inverni sono lunghi e rigidi, il risultato non è disastroso. Nyland stima che con la capacità attuale si possano percorrere circa 250 miglia (400 km) in estate, o circa la metà in inverno con temperature sotto lo zero. Si tratta ancora di un’autonomia più che utilizzabile per una Tesla ormai piuttosto datata, che probabilmente oggi non costerebbe molto più di 20.000 euro (23.600 dollari) sul mercato dell’usato europeo.
