Negli ultimi anni l’abitacolo dell’auto si è trasformato in un’estensione del mondo digitale: grandi display centrali, interfacce minimaliste e quasi totale scomparsa dei tasti fisici. Una scelta guidata soprattutto da ragioni di stile, costi e aggiornabilità software, ma che oggi viene sempre più messa in discussione per motivi di sicurezza.

In Europa il tema è tornato d’attualità con l’aggiornamento dei protocolli di valutazione di EuroNCAP, entrati in vigore a gennaio 2026. L’organismo indipendente, noto per i crash test e le valutazioni di sicurezza delle nuove auto, ha deciso di scoraggiare gli abitacoli basati esclusivamente sui comandi touch.

EuroNCAP vuole i comandi fisici

A partire da quest’anno, per ottenere le ambite cinque stelle saranno necessari controlli fisici per alcune funzioni essenziali: indicatori di direzione, tergicristalli, luci di emergenza, clacson e chiamata di emergenza.



Gli interni della Mercedes Classe S (2026), il modello base senza rivestimenti in pelle

Gli interni della Mercedes Classe S (2026),

Foto di: Mercedes-Benz

Le Case che continueranno a gestire queste funzioni solo tramite schermo tattile perderanno punti nella valutazione finale. Anche se le indicazioni di EuroNCAP non sono leggi vincolanti, il loro peso commerciale è enorme: le cinque stelle sono uno strumento di marketing decisivo, e pochi Costruttori possono permettersi di rinunciarvi.

Meno distrazioni al volante

Alla base della scelta c’è un ragionamento semplice: più il guidatore è costretto a navigare tra menu e sottomenu per attivare funzioni di base, maggiore è il tempo in cui distoglie lo sguardo dalla strada. Il rischio di distrazione aumenta, così come quello di incidenti, soprattutto in situazioni di emergenza o con sistemi che possono bloccarsi o rallentare.



Changan Deepal S05

Foto di: Changan

Questa presa di posizione europea si affianca a un segnale ancora più forte proveniente dalla Cina, oggi il mercato automotive più tecnologico e dinamico al mondo. Il Ministero dell’Industria e della Tecnologia dell’Informazione ha infatti presentato una proposta di regolamento che imporrebbe la presenza di pulsanti fisici per alcune funzioni di sicurezza fondamentali.



Volkswagen ID.Polo (2026), gli interni

Volkswagen ID.Polo (2026), gli interni

Foto di: Volkswagen

Il testo, attualmente in consultazione pubblica, prevede che indicatori di direzione, luci di emergenza, selezione della marcia e chiamata di emergenza siano azionabili tramite comandi reali, con una superficie minima di 10×10 millimetri. L’obiettivo è chiaro: evitare funzioni vitali nascoste nei menu del touchscreen e permettere al conducente di intervenire senza distogliere lo sguardo dalla strada.



Tesla Model 3 Standard (2026)

Tesla è stata una delle prime Case auto a eliminare i tasti fisici dagli interni

Foto di: Tesla

“Proprio tu” Cina!

Il messaggio è particolarmente significativo perché arriva proprio dal Paese che ha spinto più di tutti verso abitacoli dominati dagli schermi, seguendo l’impostazione resa popolare da Tesla e adottata da numerosi marchi locali. Ora, però, la priorità torna a essere la sicurezza d’uso.



Hyundai i20 MY 2026

Foto di: Hyundai

Le nuove linee guida stanno già influenzando le scelte dei costruttori. Volkswagen ha ammesso che l’eccesso di comandi touch è stato “un errore” e sta reintroducendo pulsanti fisici per le funzioni principali nei nuovi modelli elettrici. Mercedes-Benz ha fatto sapere che per alcune operazioni i tasti tradizionali restano la soluzione migliore, mentre Hyundai punta su un approccio ibrido con manopole e pulsanti per le funzioni più utilizzate.

Persino Tesla, simbolo dell’interfaccia tutta touch, starebbe valutando il ritorno della classica leva degli indicatori di direzione su alcuni modelli.

In Cina si frena anche la guida autonoma

Nel frattempo, in Cina la stretta non riguarda solo gli interni: il governo vuole anche introdurre standard più severi per i sistemi di guida automatizzata di Livello 3 e 4, imponendo livelli di sicurezza equivalenti a quelli di un conducente umano e la capacità del veicolo di fermarsi autonomamente in caso di problemi.



BYD Seal 6 DM-i Touring, interni e bagagliaio

BYD Seal 6 DM-i Touring, interni e bagagliaio

Foto di: BYD

Il risultato è una convergenza tra due mercati chiave, Europa e Cina, verso una stessa conclusione: la digitalizzazione dell’auto non può sacrificare l’ergonomia e la sicurezza. Dopo anni di corsa agli schermi, l’industria sembra pronta a riscoprire un principio semplice, ma fondamentale: per alcune funzioni, il tasto fisico resta la soluzione più intuitiva, immediata e sicura.



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