L’autonomia delle auto elettriche dipende da vari fattori: capacità della batteria, efficienza del gruppo propulsore, peso del veicolo e coefficiente aerodinamico, oltre alla temperatura esterna. Ma a incidere sono anche stile di guida, velocità e tutto ciò che consuma energia durante la marcia: riscaldamento o aria condizionata, per esempio, riducono il chilometraggio, anche se il problema è meno marcato nei modelli con pompa di calore.

L’autonomia dichiarata, soprattutto in ciclo europeo WLTP, tende a essere ottimistica ed è generalmente superiore del 20-30% rispetto ai valori stimati negli Stati Uniti. Ma non è irraggiungibile nella guida reale: procedendo in modo regolare, con pazienza e senza fretta, si può persino superarlo.

A dimostrarlo è Bjørn Nyland, youtuber specializzato nelle quattro-ruote, che guidando una Tesla Model 3 Long Range a trazione posteriore in Thailandia, supera l’autonomia WLTP di 466 miglia (750 chilometri). Il segreto? Una velocità costante rilevata dal GPS di 49,7 mph (80 km/h indicati), corrispondenti a circa 47,9 mph (77 km/h).

Un percorso preciso

Nyland percorre un itinerario ad anello con partenza e arrivo a Bangkok. Avvicinandosi alla città al ritorno, però, l’auto indica un 15% di carica residua nella batteria: per scaricarla completamente e sfruttare tutta l’autonomia possibile, è necessario continuare a guidare.

Pure la temperatura esterna gioca a favore del test, oscillando tra gli 80 e gli 84 gradi Fahrenheit (27-29 °C). In queste condizioni, il veicolo non consuma molta energia per mantenere il pacco batterie alla condizionale ottimale. Il risultato non sarebbe impressionante con temperature più elevate o traffico più intenso; non a caso, Nyland sceglie con cura orario, luogo e percorso per massimizzare le probabilità di ottenere un’autonomia record.

Al termine della prova, con lo stato di carica allo 0%, il contachilometri parziale indica una distanza percorsa di 565 miglia (909 chilometri), equivalente a un’efficienza media di 7,27 miglia per kWh (8,55 kWh/100 km). Il test è effettuato di domenica, con strade poco trafficate, consentendo lunghi tratti di guida a velocità costante senza frequenti rallentamenti e successive accelerazioni.

Il risultato finale è un’autonomia superiore del 21% rispetto al dato WLTP e di oltre il 55% rispetto all’autonomia omologata per lo stesso modello negli Stati Uniti. Va però sottolineato che esistono differenze tra la Model 3 che Tesla vende in Asia, prodotta in Cina, e quella commercializzata negli Stati Uniti, in particolare per quanto riguarda il pacco batterie. Per questo motivo, i risultati non sono direttamente confrontabili.



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